Vogliamo che si torni a parlarsi davvero.

Ragazzi seduti sulla scalinata davanti a scuola, uno parla e gli altri ascoltano

Ciao,

sotto un post su un tema che conta, il commento più votato è quasi sempre un insulto, e il ragionamento sta in fondo con due like. Chi scrive lì non è peggio di noi: quei posti premiano chi alza la voce, e allora la alziamo tutti.

feelya. è nata in un’assemblea d’istituto. Tre persone al microfono per due ore, quattrocento in silenzio. Matteo aveva 16 anni ed era uno dei quattrocento. Si è chiesto cosa succederebbe se parlassero tutti, a turno, senza che nessuno possa parlare sopra agli altri.

Da lì sono venute le regole: parla uno alla volta, si attaccano le idee e mai le persone, un’opinione non si segnala. E tre promesse: non ti mostreremo solo chi la pensa come te, non premieremo chi alza la voce, non ti diremo cosa pensare.

Siamo all’inizio e qualcosa lo sbaglieremo. Quando succede, scrivicelo. Se vuoi provarlo tra i primi, ti teniamo un posto.

Matteo, Andrea ed EmmanuelFondatori di feelya

Chi lo fa.

  • Matteo BevilacquaFondatore e CEO · 16 anni

    Vado al liceo e discuto di tutto da sempre. Ho iniziato feelya. nel 2023, partendo dalle assemblee della mia scuola.

    Il sito
  • Andrea ScarioloFondatore e CTO · 18 anni

    Vivo a Siracusa e scrivo codice da quando ero ragazzino. Da rappresentante d’istituto organizzavo le assemblee. In feelya. costruisco l’app.

    Il sito
  • Emmanuel AielloFondatore e CMO · 21 anni

    Sono di Perugia e faccio prodotti da quando avevo 8 anni. Vengo dal marketing, e il sabato sera finisco sempre a discutere con chiunque.

Una generazione che torna a parlarsi.

Entra in lista: ti scriviamo quando si aprono i tavoli.

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