Le regole del table.
Versione 1 · 26 ottobre 2026 · Le accetti prima del tuo primo table
feelya. Esiste per una cosa: poter dibattere di tutto, con chiunque, senza che finisca in rissa. Puoi pensarla come vuoi. Non puoi trattare male le persone.
1Le 5 regole
- Attacca le idee, mai le persone. Puoi dire che un’idea è sbagliata, debole, pericolosa. Non puoi dire che chi la pensa è stupido o ignorante, né prenderlo in giro per l’aspetto, la voce, l’accento, l’età o da dove viene.
- Quando parla un altro, ascolta. Ognuno ha il suo turno e gli altri sono mutati. Non rovinare il turno di nessuno: niente rumori, musica, versi o spam.
- Porta argomenti, non volume. Dati, esempi, esperienze. Non inventare fonti o numeri. Se ti accorgi di aver detto una cosa sbagliata, dirlo conta a tuo favore.
- Dai ragione quando qualcuno ha ragione. Il Bel punto serve a questo, anche per chi la pensa al contrario. Non scambiarlo con gli amici e non tenerlo per punire qualcuno.
- Cambiare idea è permesso. È il momento più bello di un table. Nessuno prende in giro chi cambia idea, e nessuno è obbligato a farlo.
2Cosa è permesso
- Avere qualsiasi opinione, anche impopolare.
- Essere in disaccordo totale, e dirlo chiaramente.
- Essere duri con un’idea: «questo ragionamento non sta in piedi».
- Ironia e sarcasmo sulle idee, non sulle persone.
- Parlare di temi che dividono: è il motivo per cui siamo qui.
- Non cambiare idea.
Non sono motivi di segnalazione: pensarla diversamente da te, dirti che sbagli, smontare il tuo argomento, non darti il Bel punto. Sentirsi messi in difficoltà da un buon argomento fa parte del dibattito. Nell’app non esiste una categoria per segnalare un’opinione.
3Cosa non è permesso
Sono le 7 categorie che trovi quando segnali qualcuno.
- Insulti gravi. Offese dirette alla persona: «sei un idiota», nomignoli umilianti, prese in giro sull’aspetto o sulla voce.
- Bestemmie. Al table non si bestemmia, qualunque cosa tu creda.
- Volgarità continue. Una parolaccia può scappare. Usarle di continuo, o contro qualcuno, no.
- Odio o discriminazione. Attacchi o generalizzazioni denigratorie contro persone per origine, etnia, nazionalità, religione, genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età o condizione economica.
- Minacce. Di violenza, «so dove abiti», spingere altri a fare del male a qualcuno. Anche se dici che era uno scherzo.
- Troll. Parlare solo per provocare, far arrabbiare o far deragliare il table, senza nessun interesse a dibattere.
- Sabotaggio. Rumori, musica, urla, spam, pubblicità, parlare al posto di un altro, rovinare i turni o il voto.
E poi, sempre: non fingere di essere un’altra persona, non aprire altri account per aggirare uno strike, non mentire sull’età, non usare feelya. per vendere o fare propaganda a pagamento senza dirlo, non chiedere o dare numeri di telefono o contatti privati a chi non conosci, e niente di quello che la legge vieta.
4Tolleranza zero
Per queste cose non ci sono 3 strike: l’account si chiude subito e, quando la legge lo prevede, lo segnaliamo alle autorità.
- Contenuti sessuali che coinvolgono minori, adescamento, richieste di foto o di contatti privati a un minorenne.
- Minacce gravi e credibili alla vita o all’incolumità di qualcuno.
- Pubblicare dati personali di altri: indirizzo, numero, documenti, foto private.
- Incitare alla violenza o al terrorismo.
Se qualcuno parla di farsi del male, non lo segnaliamo per punirlo: gli mostriamo subito dove chiedere aiuto. In caso di emergenza chiama il 112. Telefono Amico risponde allo 02 2327 2327; se hai meno di 18 anni c’è Telefono Azzurro, al 19696.
5Come segnalare
- Tocca la bandiera rossa in basso, durante il table o nel riepilogo finale.
- Scegli chi (chi sta parlando è in cima) e cosa sta facendo, fra le 7 categorie.
- Di base la segnalazione propone anche di espellerlo dal table. Se vuoi solo avvisare i moderatori, spegnila.
La segnalazione è anonima: chi è segnalato non sa da chi. Puoi anche bloccare o silenziare qualcuno con un tocco, in ogni momento. Segnalare non dà punti né premi.
6Cosa succede dopo
Ogni segnalazione la rilegge una persona, non solo un algoritmo. Il moderatore legge la frase esatta nel transcript, con le 5 frasi prima e dopo: un insulto in risposta a una provocazione pesante pesa meno di un insulto a freddo. Se la conferma, arriva uno strike.
- Primo strike. Diventi testa calda per 2 settimane: quando entri in una lobby gli altri vedono il badge e votano se farti sedere. Con il 40% di no non ti siedi a quel table e aspetti il prossimo. Vedono solo il motivo («1 strike · insulti»), mai la frase. Perdi 50 punti.
- Secondo strike. Ultimo avviso: altre 2 settimane da testa calda e altri 50 punti in meno.
- Terzo strike. L’account si chiude.
Quando ricevi uno strike lo vedi alla prima apertura dell’app: il motivo, il round, il minuto, la frase esatta e cosa comporta. Il messaggio è sempre lo stesso: non è per quello che pensi, è per come hai trattato una persona.
- Lo strike non spegne la tua fiamma né la tua serie.
- Gli strike scadono dopo 6 mesi senza nuove segnalazioni.
- Se il sistema automatico sente un insulto molto pesante durante il table, può mutarti subito il microfono. Anche lì, sullo strike decide un moderatore.
7Espulsione dal table
Serve quando qualcuno vuole solo rovinare il table e non si può aspettare il moderatore.
- Il voto parte quando almeno il 40% degli altri al tavolo ha segnalato la stessa persona proponendo l’espulsione. Una persona da sola non può mai farlo partire.
- Si vota per 15 secondi, in modo anonimo. Chi non vota conta come no. Intanto chi è segnalato è mutato e il table va avanti.
- Per espellere serve almeno il 65% di sì, e almeno un sì da chi è sul suo stesso lato. Così nessuno può essere mandato via solo perché la pensa al contrario.
- Chi viene espulso non perde punti finché un moderatore non decide. Se conferma, arriva lo strike; se no, nessuna conseguenza. Può sedersi a un altro table dopo 30 minuti.
- Se il voto non passa, per 10 minuti non si può rivotare sulla stessa persona. Chi fa partire 3 voti giudicati infondati non può proporre espulsioni per 2 settimane.
8Dal vivo e Flags
Le regole sono le stesse anche in sala. L’admin ha in mano la regia e può fermare il microfono di chi insulta. Nelle Flags la bandiera dice «fate parlare un altro», non «hai perso»: quando si cambia, chi era al centro torna nel cerchio. La bandiera non si ritira, quindi alzala solo quando pensi davvero che sia ora di cambiare.
9Revisione
Se pensi che uno strike, un’espulsione o la chiusura dell’account siano sbagliati, chiedi una revisione dall’app (Profilo › Impostazioni › Strike) o scrivendo a hello@feelya.it.
- Hai 6 mesi dalla decisione.
- La decide un moderatore diverso da quello della prima volta.
- Ti rispondiamo con una decisione motivata, di solito entro 14 giorni.
- Se lo strike viene annullato, ti restituiamo i punti e togliamo il badge.
Restano sempre le altre strade descritte nei termini: un organismo di risoluzione extragiudiziale o il giudice.
10Se hai 14–17 anni
- feelya. si usa dai 14 anni.
- Dibatti solo con chi ha 14–17 anni: minorenni e adulti non si incontrano mai in voce.
- Mentire sull’età è un motivo per sospendere l’account.
- I tuoi social li vedono solo gli amici.
- Genitori e insegnanti possono scriverci a hello@feelya.it.
11Cosa facciamo noi
- Non moderiamo le opinioni. Moderiamo i comportamenti.
- Il transcript lo apre un moderatore solo quando c’è una segnalazione.
- Pubblicheremo ogni anno quante segnalazioni riceviamo, quanti strike diamo e quante revisioni accogliamo.
- Queste regole valgono per tutti, anche per chi ha tanti punti, tanti osservatori o un grado alto.